La vela e gli stati emotivi.

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La vela e gli stati emotivi.

E’ tutta una questione di testa!

Con questo articolo cominceremo a trattare un argomento che ritengo fondamentale, la gestione dello stato emotivo. (per chi volesse approfondire consiglio vivamente questo libro)

L’aspetto mentale, nella formazione e crescita personale, sono stati fattori determinanti per il mio successo, e di conseguenza per il successo nazionale di Endurance.

E’ talmente importante, che in ogni attività Endurance vi sono spunti e approfondimenti a questi temi, trattati a più livelli di comprensione.

In questo articolo analizzeremo l’atteggiamento mentale di una persona PROATTIVA che va in barca con consapevolezza e RESPONSABILITA’.

Iniziamo con il definire una persona PROATTIVA, come una persona che crea le situazioni che vuole, che si fa sempre trovare pronto, qualsiasi cosa accada, che non aspetta che la nave entri in porto … le nuota contro (occhio, è una metafora, non prendetemi alla lettera!).

Se non vi sentite così, molto probabilmente siete una persona REATTIVA, ovvero una persona che reagisce agli eventi, che li subisce passivamente e si adatta con difficoltà agli eventi che la vita (o il mare in questo caso) pone davanti alla vostra rotta.

Siccome per mare conviene essere PROATTIVI (e si può imparare a esserlo) ci focalizzeremo su questa caratteristica.

Una persona PROATTIVA è una persona RESPONSABILE, nel vero senso etimologico della parola, ovvero abile nel rispondere agli eventi.

Pensateci un po’, ci potranno mai essere per mare degli eventi improvvisi ai quali bisogna subito porre rimedio e agire efficientemente? Potrebbe capitare di avere avarie, colpi di vento o addirittura problemi fisici, e a questo dobbiamo essere RESPONSABILI nell’agire.

In queste situazioni subentra anche la PAURA, che sarà sicuramente argomento di prossimi articoli.

Finora abbiamo capito che per mare è importante:

  • essere proattivi
  • farsi sempre trovare pronti
  • programmare le situazioni che vogliamo incontrare
  • essere abili ed efficienti nella gestione degli eventi

Molti punti li si apprendono con l’esperienza in mare, ma ce ne sono altri per cui il tempo non è una variabile determinante … chi sarà mai a decidere allora? Saremo noi! Come? Con la nostra testa!

Adesso vi spiegherò uno schema che insegno ai miei allievi durante i corsi velici al primo giorno:

“L’atteggiamento mentale produttivo”

E’ molto semplice, e si basa su 2 semplici assiomi:

  • i nostri risultati sono influenzati dai nostri pensieri
  • vogliamo sempre avere ragione

Con queste semplici regole pensa ora a quando hai dovuto affrontare una nuova sfida, un nuovo obiettivo (lavorativo, personale, scolastico, …). Che pensieri avevi? Principalmente sono due, o “ce la faccio”, oppure “ci provo, ma è moooolto difficile”. Bene, in quel preciso istante hai già deciso su cosa aver ragione. Siccome mi piacciono le persone che vogliono ottenere risultati, analizzeremo il caso di una persona che pensa di farcela.

Una persona convinta di riuscire, quale e quanta energia impiegherà per raggiungere il suo obiettivo? Sicuramente sarà un’energia alta e positiva. Una persona con questa energia che azioni farà? Sicuramente tante azioni e ben mirate. Ora, riflettiamo un attimo. Potrebbe essere che tra noi e l’obiettivo ci possa essere un ostacolo? E’ probabile. Questo ostacolo mi farà aver torto o ragione? Di certo non mi facilita il lavoro. Per cui farò di tutto per superarlo, e di conseguenza raggiungerò il mio obiettivo con esito positivo … dicendo: “vedi, l’avevo detto che ce la facevo!”.

Vi risparmio il caso del pessimista, svelandovi solo che la sua frase, alla fine, sarà: “vedi, lo sapevo che non ce l’avrei fatta!”.

Avere chiara questa successione:

Pensieri –> Energia –> Azioni –> Risultato

Fa la differenza tra vincere o perdere una prestazione agonistica, fra arrivare o meno dall’altra parte dell’oceano, tra riuscire o non riuscire nel mondo del lavoro o a scuola.

Capite bene perché al primo giorno, del corso di vela più bello e completo d’Italia, ci tenga particolarmente a spiegare ai miei allievi come usare la testa in barca.

Diceva Einstein che la nostra mente è come un paracadute, funziona se è aperta!

Andare per mare, oltre alle gioie che la natura regala, è anche aprire la mente, in maniera intelligente.

Sono sicuro che leggere queste parole, a molti di voi ha aperto dei file nella mente.

Per chi volesse ampliare la conoscenza su questi argomenti, oltre che frequentare un corso di vela Endurance, può leggere questo libro, che ho appena finito e trovo veramente utile e completo:

Semplicemente Felice scritto dal master trainer Luca Lorenzoni (una persona straordinaria e tra le più competenti in Italia in materia).

 

Nel prossimo articolo rimarremo in tema, perché sono sicuro che molti di voi hanno scoperto un lato della vela finora sconosciuto e ne sono incuriositi.

Nel frattempo vi auguro tanto buon vento e vi invito a visitare la nostra pagina facebook!

 

Alberto Baccari

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